LEGAFAX

A T T E N Z I O N E
NESSUNO PUO' COSTRINGERCI A CHIEDERE L'ELEMOSINA PER CONTINUARE LA BATTAGLIA DI LIBERTA': VOI FATE COME CREDETE; NOI COME POSSIAMO.
LEGAFAX è giunto al quattordicesimo anno di attività: un vero successo, per un periodico senza pubblicità, senza pagine patinate e colorate; solo notizie da conservare.
Per averlo anche nel 2010, vi preghiamo di versare sul C/C/Postale 62728001 intestato “Lega Arcobaleno” IBAN = IT 71 0076 0103 2000 0006 2728 001:
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Responsabile: Presidente - Bruno Tescari.
LEGAFAX è il periodico mensile pubblicato dalla Lega
Arcobaleno, per dare informazioni sia delle leggi concernenti
la disabilità appena approvate, sia di quelle in corso di dibattito
in Parlamento, sia delle iniziative della Lega stessa, sia altre
dall'Europa o da altre Organizzazioni.
LEGAFAX NON contiene articoli (tranne un Editoriale), proprio
perchè vuole essere un facile strumento di tempestiva informazione.
Esso può; essere utile a singole persone, ad Associazioni, a
Comuni ed Istituzioni, che si occupano di problemi sociali e
di liberazione dall'handicap.
Per riceverlo, contattare la Lega Arcobaleno:
E-Mail brunotescari@virgilio.it
tel. 0774318933 - fax 800755541
- 2 Agosto 2010 - n° 8 (194)
- 28 Giugno 2010 - n° 7 (193)
- 12 Giugno 2010 - n° 6 (192)
- 22 Maggio 2010 - n° 5 (191)
- 25 Aprile 2010 - n° 4 (190)
- 19 Marzo 2010 - n° 3 (189)
- 19 Febbraio 2010 - n° 2 (188°)
- 22 Gennaio 2010 - n° 1 (187)
Anno XIV - 2 Agosto 2010 - n° 8 (194) top
Accadde Oggi
. Persone sordocieche
. Permessi programmabili
. Registro delle opposizioni
. CONGEDI E CONVIVENZA
Interventi della Lega
. LETTERA APERTA AL SEN. AZZOLLINI
. Spese per la riabilitazione
. Direttiva CE 1107/06
Sta per Accadere
. Scuola: forse a settembre qualcosa di nuovo
. Ricoveri forzati, alla Camera si cambia legge 180
. Piano turistico e disabilità
Varie
. Rapporto sulla Non Autosufficienza
Dalle Associazioni
. Una riflessione di Franco Bomprezzi
"Editoriale: Facciamo festa…"
Il Presidente della Repubblica, Napolitano, ha istituito il Comitato organizzatore dei festeggiamenti - nel Marzo 2011 - del 150° anniversario dell'Unità/Regno d'Italia.
Anche noi, come - sicuramente - lui, non siamo preoccupati per i corposi “gettoni” da elargire a cotanto “esperti” di organizzazioni festaiole. Anche se ho qualche rammarico per l'occasione perduta, considerata la mia riconosciuta grande capacità di organizzare feste talmente gustose da riempire in una aera di mezz'ettaro oltre 500 festanti.
Anche noi, come - sicuramente - lui, non siamo preoccupati per l'ulteriore rimpinguarsi dell'omonimo Fondo-spese ormai gonfiato di molte decine di milioni di euro (cioè, di centinaia di miliardi di vecchie ma buone lire…).
Anche noi, come - sicuramente - lui, non siamo preoccupati per l'inaridimento apportato contemporaneamente al Fondo per i NON Autosufficienti ed al Fondo Sociale: ormai, annose politiche di sprechi e di prebende ci hanno reso la pelle dura e riusciamo ancora a sopravvivere agli schiaffoni.
Anno XIV - 28 Gugno 2010 - n° 7 (193) top
Accadde Oggi
. Manovra: art. 10 - c. 1
. Emendamenti alla manovra finanziaria
Interventi della Lega
. Trenitalia = Totem
Sta per Accadere
. INVALIDITA' PER TUTELA DOWN
. Barriere e Parrocchie
Varie
. Monitoraggio Metropolitana
. Approdi riservati
Dalle Associazioni
. L'ENAC: prima "Carta dei diritti del passeggero in Europa" in Braille
. A Ruota Libera
. Direttiva U.E. sulla sperimentazione su animali
"Editoriale: Tutti contenti"
Come accade in Italia dopo ogni elezione, tutti sono contenti dopo che il Governo ha abbassato il polverone che aveva alzato con la sua manovra finanziaria, prima con il collegamento al reddito della indennità di accompagnamento e poi con l'innalzamento della percentuale dal 74% al 85%. E' contento il Governo (“Siamo attenti e sensibili alle richieste dei disabili”), sono contente FISH e FAND (“Abbiamo vinto noi”), sono contente le Associazioni (“Non porteremo in piazza, a Roma, i nostri disabili”).
Sono molto felice io: “Lo spettacolo è finito come avevo previsto ed indicato: disgraziato lo ero prima e disgraziato lo sono adesso”.
Chiedo a tutti: quand'è che alzeremo la testa battendoci per la libertà da ogni emarginazione, compresa la nostra, fino alla vera vittoria? Alzare il sedere dalla sedia per ribellarci, non per facilitare altre basse insinuazioni…
Spartaco, seguita a riposare!!!
Anno XIV - 12 Gugno 2010 - n° 6 (192) top
Accadde Oggi
. Assegno d'invalidità per gli stranieri
. Agevolazioni auto
Interventi della Lega
. Taxi accessibili
. Trenitalia
Sta per Accadere
. Manovra Finanziaria
. Prepensionamento familiari dei disabili
. Blocco degli organici di sostegno
Varie
. Pensioni baby ai parlamentari…
. ed i Partiti…
Dalle Associazioni
. Accessibilità dei libri
"Editoriale: L'Italia che vogliamo"
In due ore e mezzo sfilano circa 6.000 militari, 292 carri armati, autoblindo, mezzi trasporto truppe, 9 aerei acrobatici, fra due file di una impalcatura lunga un chilometro; per organizzare il tutto sono occorsi 10 settimane di lavoro del personale militare e civile in numero imprecisato e varie aziende per montaggio e smontaggio e pulizie successive, non si sa quanto carburante, non si sa il costo per costruire quegli aerei, quei carri armati ed autoblindate, gli armamenti e strumenti collaterali e di sostegno, ecc.
No, non è questa l'Italia che vogliamo, l'Italia che vorrebbe rappresentare tutti gli italiani, persone con disabilità comprese. No: non può rappresentarci, quell'Italia che in due ore e mezzo spettacolarizza, con l'aiuto dei media che ci ignorano nella nostra dimensione sociale, il bruciare vari miliardi di euro nella stessa mattina in cui si sa che con la manovra finanziaria le spese per le missioni militari avranno un "ulteriore" aumento di 300 milioni…
No: noi vogliamo essere rappresentati solo da coloro che operano contro le sofferenze con atti di vera Pace: Associazioni, Volontariato, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Protezione Civile, Finanza anti evasori, Polizia e Carabinieri anti manganelli, ecc.
No: noi non vogliamo marciare e che si marci con i bari, con chi dichiara a gran voce che bisogna non solo stringere la cinghia ma anche "soffrire in silenzio ed obbedire" perché "i soldi non ci sono" ma nel frattempo brucia preziosi miliardi. E così dichiara guerra e morte ai più poveri ed ai più emarginati. E fanno finta di non essere loro, i protagonisti ed inventori dei "tagli" ma anche delle strutture costruite ed abbandonate senza mai usarle, dei finanziamenti diretti ed indiretti erogati a favore di uno Stato - il Vaticano - dittatoriale, teocratico, misogino, che non fa nemmeno parte della U.E., che ha rifiutato di firmare la Convenzione sui Diritti dell'Uomo e quella ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.
E per avere la misura degli sprechi basta seguire per una settimana Striscia la Notizia e Reporter per averne i dati.
E noi Associazioni, cosa facciamo, faremo? Facciamo un silenzioso silenzio. Faremo: cosa?
Sputeremo in un occhio a chi sponsorizza che con la crisi economica è indispensabile colpire chi è colpevole di avere diritto - prima che bisogno - di sostegno per essere incluso nella società? E diremo con chiarezza e forza che "i soldi ci sono ma vanno spesi per realizzare speranze di Vita e non promesse di Morte"?
Organizziamo, per il 2 Giugno 2011, la manifestazione della "Italia che vogliamo"?
Anno XIV - 22 Maggio 2010 - n° 5 (191) top
Accadde Oggi
. Posta certificata
. Piano sanitario 2010
. Fondo collocamento disabili
Interventi della Lega
. Petizione Assistenza Indiretta
. Disabili e Cds
. Sospensione
Sta per Accadere
. Modifiche al Codice della strada
. Chiese e barriere
Varie
. Sculacciate: l'Europa contro la Gran Bretagna
Dalle Associazioni
. Taglio delle indennità d'accompagnamento?
"Editoriale: Il polverone"
L'ennesimo "polverone" sollevato dal Governo, complici i media, sulla questione dei cosiddetti "falsi invalidi" unitamente al farci apparire come gli affossatori dell'economia italiana a causa della indennità di accompagnamento assolutamente da tagliare per ridurre il deficit e con il presentare il proposto "taglio"del5% dai lauti stipendi dei parlamentari (circa 16.000 euro al mese oltre ai vari appannaggi di casta), tende a nascondere il vero grosso pericolo che corrono i disabili e le loro famiglie.
Infatti, anzitutto la battaglia va condotta non contro gli invalidi "falsi" bensì contro
"i veri truffatori normaloidi" che sfruttano il dolore altrui con atti fraudolenti, a partire da costoro ma anche dai componenti delle Commissioni accertatrici - compresi quei medici componenti che rappresentano alcune Associazioni - di cui nessuno parla e scrive.
E il "taglio" alla indennità collegandola al reddito sarebbe assurdo e passibile persino di denuncia alla Corte di Strasburgo in quanto violerebbe addirittura la Convenzione ONU sui diritti delle perone con disabilità.
Il vero pericolo, invece, è la possibilità di una "leggina" o di un articolo della prossima Finanziaria con cui il Governo potrebbe pretendere che tutte le forme di sostegno per l'inclusione sociale dei disabili siano collegate al reddito "familiare" e non a quello personale. Il provvedimento farebbe presa presso i cittadini, dopo tanto bombardamento mediatico che ci fa passare per delinquenti: noi, non lui che vorrebbe decurtare demagocicamente di una briciola il reddito parlamentare.
Per quanto concerne l'indennità di accompagnamento, la Lega Arcobaleno non accetta alcun taglio né discriminazione alcuna, nemmeno quella erogata agli anziani ex at. 15 della legge 328/00: l'indennità è erogata a motivo dei mancati servizi di sostegno e tagliarla causerebbe un danno individuale non copribile dall'obbligato ulteriore sostegno da parte dei figli. Accettare ciò, anche se in via subordinata ed ipotetica,significherebbe snaturarla, cosa accettabile solo allorché tutti i servizi necessari per l'inclusione siano erogati e fruiti da tutti coloro che ne necessitano.
Anno XIV - 25 Aprile 2010 - n° 4 (190°) top
Accadde Oggi
. Permessi avendo 2 figli disabili
. Rimborso dell'Iva sulla TIA
. Sostegno e numero di alunni
Interventi della Lega
. AMICO BUS
Sta per Accadere
. MODIFICHE ALL'ART.33-L.104/'92 ddl sull'obesità
Varie
. Indagine ISTAT sulle condizioni di salute
Dalle Associazioni
. Sapete come mi trattano?
. EDF: biglietti on line
. AMI
"Editoriale: Meditate gente, meditate!"
Anche in questa campagna elettorale regionale, in tutte le 13 Regioni consultate il tema della disabilità e dell'handicap è stato ignorato da tutti i candidati alle Presidenze.
Nel Lazio, Bonino ha avuto un rapidissimo incontro con tre rappresentanti delle Associazioni (Lega Arcobaleno, Leg.Arco, FISH Nazionale), tre Cooperative, quattro del Volontariato.
Tempo concesso per ciascun intervento: un minuto e mezzo.
Il tema a noi più vicino trattato in qualche pubblico intervento da Bonino è stato quello della Sanità. Ma lo ha fatto solo ricordando il famoso "buco", cioè dal punto di vista della mancanza finanziaria, mai riferendosi alla qualità della vita dei ricoverati.
40 minuti sono stati accordati dalla portavoce di Polverini, On Lorenzin, che ha preso l'impegno di una assemblea fra i dirigenti delle Associazioni e la candidata per discutere il relativo programma. Poi, l'incontro è stato disdetto perché impegnata nelle beghe della non concessa presentazione della lista PdL nella provincia di Roma.
Ed anche lei ha parlato della Sanità negli stessi termini della rivale.
Quindi, anche questa volta sono scomparsi i nostri problemi ed il loro significato per la società; sono scomparsi per responsabilità loro ma noi non siamo innocenti.
Quand'è che impariamo ad intervenire, in modo diretto organizzato e con i nostri programmi, nelle campagne elettorali? La Lega Arcobaleno ha espresso, fra i suoi esponenti, un Sindaco, un Assessore alle Politiche Sociali, un Delegato ai problemi dell'handicap. E' una piccola cosa ma è anche un modo efficace di procedere.
Abbiamo altri tre anni senza elezioni; tre anni per convincere che la prossima volta dobbiamo intervenire direttamene; penso ad una Lista Civica formata da esponenti della società emarginata di ogni settore, con un suo candidato al vertice: anche in caso di risultato negativo, finalmente si potranno utilizzare i media, a cui si avrebbe diritto di accesso, per discutere della condizione umana e sociale di disabili, tossici, poveri, senza fissa dimora, con vari orientamenti sessuali, ecc.
Ed io sono convinto, anche, che il nostro far risvegliare le coscienze e la politica arrecherà benefici per la libertà dall'handicap e dall'oscurantismo provocato da coloro che hanno spento gli ideali illuministi-umanisti-riformisti-cristiani.
Anno XIV - 19 Marzo 2010 - n° 3 (189°) top
Accadde Oggi
. Modificata la Legge 104/1992
. Bocciato il blocco per gli insegnanti di sostegno
. Sosta a pagamento
Interventi della Lega
. Consulta di Roma
. Trasporto Provincia
Sta per Accadere
. Garante della persona con disabilità
. Taxi per disabili
Varie
. Malattie Rare
Dalle Associazioni
. Via Libera
. Ortopedia Mancini
. Ghigliottina a Montecitorio
"Editoriale: Elezioni"
Caos nella presentazione delle liste della Provincia di Roma ed altrove. E si parla solo di esse, mentre dalle candidate attendiamo vanamente una mezza parola sul cosa intendono fare per contrastare l'handicap. Solo pochi cenni sulla Sanità, soprattutto per ricordare il grosso buco finanziario: come dire ai disabili "State calmi; non ci sono soldi e quindi soffrite tacendo!".
Ormai sappiamo bene che i soldi ci sono ma sono sprecati in opere mai messe in funzione, o sugli armamenti, o sulle evasioni fiscali, o sui contributi clientelarmente erogati a pioggia.
Ancora una volta le Associazioni perdono una buona occasione per organizzarsi e costituire liste civiche basate sulla lotta contro l'handicap, in modo che almeno in questa campagna elettorale, in TV, nei comizi, si parli e ci si impegni per la liberazione dall'handicap.
Tace Bonino; tace Polverini; tacciono le Federazioni delle Associazioni.
Così, da Aprile torneranno a piagnucolare contro l'inerzia delle Istituzioni ed a bussare alla porta altrui per chiedere finanziamenti utili per tirare avanti.
Questo è il prossimo futuro che hanno prefigurato. Ed inutilmente noi della Lega Arcobaleno insistiamo che è giunto il momento di cambiare atteggiamento, di smettere di fare i postulanti ma di raddrizzare la schiena ed ambire ad assumersi direttamente la responsabilità politica di stanziare fondi in Bilancio e di emanare norme civili e piene di dignità. Abbiamo perso; ha vinto ancora la corruzione degli ideali e, forse, delle coscienze.
Anno XIV - 19 febbraio 2010 - n° 2 (188) top
Accadde Oggi
. Nuove regole per l'accertamento
. «Baciami ancora»
. Linee con pedana di sollevamento
Interventi della Lega
. Residenzialità ed accompagno
. Elezioni Lazio
Sta per Accadere
. Ticket sulla riabilitazione ed altro
. Integrazione socio-sanitaria
Varie
. Licenza sui taxi anche in Braille
. Il 112
Dalle Associazioni
. Permessi ZTL
. I consumi 2009
"Editoriale: Corrompere"
Nella sua relazione annuale la Corte dei Conti ha rilevato che nel 2009 la corruzione nel nostro Paese è aumentata del 129% rispetto all'anno precedente e che la corruzione è ormai entrata nel costume sociale degli italiani.
Lo sapevamo da tempo: fra i politici, fra i magistrati, fra gli imprenditori; ma anche, più umilmente, in tutti ed in ciascuno (con rare eccezioni).
Corruzione nel non rispetto delle leggi e del diritto e delle regole, corruzione nella scalata disonesta al potere od alla ricchezza, corruzione nel chiedere o fare favori ingiusti o a danno altrui, corruzione nel tradire ideali e giuramenti.
Si tratta di constatazioni e riflessioni tuttora troppo lontano dai pensieri di chi asserisce di essere impegnato per la liberazione dall'handicap. Così, per tasche, appannaggi, interessi privati, costoro allontanano il traguardo della liberazione; rifuggono di essere e rimanere uniti e forti contro l'avversario, negano le informazioni ed dibattiti interni, temono l'amico che lealmente critica ed osteggia, preferiscono acquiescenza e sottomissione.
Forse è per questo che oggi e per molti anni ancora non possiamo - noi rari - battere le Istituzioni avversarie: ora dobbiamo batterci contro i corrotti e la corruzione dei nostri falsi alleati travestiti da Presidenti.
Anno XIV - 22 gennaio 2010 - n° 1 (187) top
Accadde Oggi
. Difensore Civico
. 24 milioni per i servizi di trasporto e per l'integrazione scolastica
. Pensioni, assegni e indennità per il 2010
. Falsi invalidi
Interventi della Lega
. Finanziato il CAUD
Sta per Accadere
. L'albo per badanti e baby sitter
Varie
. «service dog» in aiuto di malati e disabili
. bed & breakfast non accessibili
Dalle Associazioni
. Fish: niente bonus a chi è disabile o povero
. Ministero dell'Istruzione e Consulta
"Editoriale: ONU e SESSO"
Nella scorsa primavera il nostro Parlamento ha ratificato la Convenzione ONU "Tutela dei diritti delle persone con disabilità", firmata dall'Italia l'anno precedente.
Dal momento della ratifica, la Convenzione è diventata legge dello Stato e quindi è obbligatoria la sua applicazione.
Si tratta di tutelare diritti umani, sociali, civili, politici: dall'assistenza all'istruzione, dalla mobilità al lavoro, dall'informazione alla partecipazione alla vita politica.
In particolare, l'art. 2 specifica il concetto di "discriminazione":"qualsivoglia distinzione, esclusione o restrizione sulla base della disabilità che abbia lo scopo o l'effetto di pregiudicare o annullare il riconoscimento, il godimento e l'esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale, civile o in qualsiasi altro campo".
E l'art. 3 enuncia il principio-base della Convenzione: "il rispetto per la dignità intrinseca, l'autonomia individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte, e l'indipendenza delle persone".
A prima vista sembra che il ventaglio dei diritti tutelati abbracci l'intera sfera dei Diritti dell'Uomo. Invece, stranamente, manca la tutela del diritto a vivere nella maniera più ampia possibile e liberamente la propria sessualità, cioè il "fare" sesso quale atto realizzatore anche del Diritto alla Felicità sancito dalla Dichiarazione d'Indipendenza Americana del 4 luglio 1776 [«Noi riteniamo [...] che tutti gli uomini sono dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità".
Eppure, gli atti sessuali, come vivificanti del corpo, quale via per gioiosi scambi interpersonali, capaci di renderci più sicuri e forti del proprio ego, sono quelli più richiesti, benché spesso nascosti, dalle persone con disabilità.
Da una ricerca effettuata e pubblicata ( ) risulta non solo la vastità del problema ma anche le grandi difficoltà per risolverlo, sia da parte dei disabili sia da parte dei familiari. Difficoltà che derivano in parte dalle stesse limitazioni fisiche del disabile ma soprattutto dal non sapere come agire da parte del familiare: tabù sociali e religiosi, difficoltà pratiche di intraprendere relazioni, imbarazzo nel chiedere e nell'esaudire, prototipi del sessualmente "bello e sano", eccessivo pudore nel parlarne ed a volte nel praticarlo da parte dei familiari, timore di futuri abbandoni del/della partner.
Così, le persone con disabilità fisica grave o mentale sono quasi sempre privati di quello che è il diritto umano fondamentale: la realizzazione della sessualità e delle sue pulsioni: una condanna che suona come un ergastolo.
Ma allora, se si tratta del più profondo dei diritti umani, come mai la Convenzione ONU non lo cita? A meno che, forzando un po' le dichiarazioni, non lo si voglia includere nei concetti generali sopra accennati.
La cosa appare incomprensibile. L'ONU si rivolge a tutti i Paesi del mondo, di qualsiasi organizzazione sociale e di qualsiasi religione si riferiscano i rispettivi cittadini.
Sappiamo che in molti Paesi il "fare sesso" è meno inibito che in altri e là se ne parla e si applica più liberamente e in modo più sano e spontaneo. Quindi, o l'ONU ha scelto di non citare tale diritto per non ottenere spaccature interne - e la mancata firma dello Stato Vaticano per non avere inserito il diritto alla vita "sin dal suo concepimento" la dice lunga - oppure, semplicemente, se ne è dimenticato.
Ma in quest'ultimo caso forse se ne sono dimenticati anche quei rappresentanti dell'associazionismo mondiale dei disabili presente alla elaborazione della Convenzione, che avrebbero così lasciato un vuoto pericoloso nella sfera dei diritti umani.
Il problema persiste ed ogni persona con grave disabilità rimane sola ed in solitudine di fronte ad esso, i familiari rimangono inesperti e molti ancora avviluppati in una "sessualità handicappata", gli operatori sociali più volenterosi sono frenati da una legislazione che vieta loro di favorire atti così intimi e socialmente vietati.
E così, anziché far vivere il diritto al sesso, si adoperano sotterfugi: si porta il disabile da prostitute o queste alla sua casa, o si organizza una rete di prostitute/i specializzate/i (come in Danimarca, Olanda, Svezia) o si allevia la tensione sessuale del figlio/a masturbandolo/a o, addirittura, con la penetrazione incestuosa.
E lo si fa di nascosto, come cosa proibita ed indecente, così colpevolizzando anche il/la disabile, facendo vivere il sesso come cosa sporca e certamente non gioiosa.
Invece, occorre parlarne con maggiore serenità e coraggio, liberando dall'ergastolo e della tortura a cui condanna non il proprio corpo bensì una cultura sessuofobica che permea di sé la vita di quasi tutti. E farlo non solo per pretendere diritti ma soprattutto in nome dell'essere umano che glorifica ogni pulsione positiva verso un'altra persona al di là delle limitazioni del proprio corpo: si tratta di una battaglia difficilissima e lunga, individuale e collettiva, per una più completa Libertà di tutti e di ciascuno.