Clienti e lavoratori disabili negli autogrill
Autogrill SpA ha recentemente firmato il nuovo contratto nazionale, includendovi anche due nuove sezioni relative alla responsabilità sociale e alla disabilità: un altro segno dei tempi che cambiano?
I lunghi viaggi in autostrada - in particolare per
le persone con disabilità - possono essere difficili da affrontare
senza la prospettiva di incontrare punti di ristoro lungo il
percorso. Finora, poi, presso quelli di Autogrill
SpA - primo operatore al mondo a fornire questo servizio
lungo le carreggiate autostradali - poteva accadere talvolta
di trovare i bagni accessibili rotti, chiusi o inagibili, oppure
di imbattersi in qualche altro ostacolo alla fruibilità del
servizio.
Oggi, però, qualcosa potrebbe cambiare. Infatti, nel nuovo contratto
nazionale di Autogrill, recentemente firmato, vi sono alcuni
riferimenti espliciti alla clientela con disabilità, quanto
meno in ambito di accoglienza e di attenzione che gli operatori
dovrebbero garantire ad essa.
Il testo del contratto recita esattamente: «Per quanto rileva
l'accoglienza di clientela disabile, Autogrill concorda con
l'esigenza che il proprio personale si relazioni con attenzione,
rispetto e sensibilità, modalità comportamentali queste
peraltro normalmente utilizzate. Autogrill provvederà, nei modi
e con gli strumenti opportuni, ad individuare corrette modalità
di sensibilizzazione sul tema per i propri collaboratori, anche
attraverso specifici interventi formativi [grassetti nostri,
NdR]».
Ma non solo. Particolarmente esplicito è il paragrafo che il
nuovo contratto dedica all'integrazione lavorativa, che
dichiara di voler favorire, citando il concetto di collocamento
mirato espresso dalla Legge
68 del 1999 , «anche attraverso la definizione e promulgazione
di apposita procedura aziendale», per «individuare momenti specifici
che permettano di valutare adeguatamente le persone con disabilità
nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto di lavoro
più adatto».
La struttura medica aziendale è chiamata dal canto suo ad effettuare
«visite mediche mirate e propedeutiche all'inserimento»
e a identificare «le modalità più coerenti per lo svolgimento
della prestazione lavorativa, sia in termini di collocazione
oraria che di mansione richiesta».
Il nuovo contratto esprime inoltre l'impegno di Autogrill alla
responsabilità sociale, che comprende la tutela delle condizioni
di lavoro dei propri collaboratori (sviluppo dell'occupazione,
anche a favore di lavoratori appartenenti a categorie deboli,
e «tutela delle condizioni di lavoro, della sicurezza e integrità
fisica dei propri collaboratori, richiedendo lo stesso impegno
anche ai propri partner commerciali e fornitori, garantendo
il rispetto dei principi sociali fondamentali enunciati dall'Organizzazione
Internazionale del Lavoro (ILO),
riguardanti, in particolare, il rifiuto del lavoro infantile
e dello sfruttamento minorile, la non discriminazione, la tutela
della diversità»), la sicurezza alimentare (garanzia
verso i consumatori di prodotti sicuri, favorendo l'ascolto
dei clienti per meglio identificare i loro bisogni) e la difesa
dell'ambiente («riduzione dell'impatto ambientale degli
imballaggi, dalla scelta dei materiali al processo di smaltimento
e/o loro riutilizzo»).
Un primo esperimento concreto di Autogrill si rivolge in particolare
ai clienti celiachi, cioè intolleranti al glutine. In
accordo infatti con l'AIC
(Associazione Italiana Celiachia), trenta locali lungo
le autostrade italiane comprenderanno nei loro menu cibi privi
di glutine.