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In Primo Piano

Atto di indirizzo RAI

La Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Premesso che:
il Contratto di Servizio Rai - Ministero delle Comunicazioni 2007 - 2009, in vigore dal 30 maggio 2007 ed in scadenza il 31 dicembre 2009, all'art.8, intitolato: "Programmazione dedicata alle persone con disabilità e programmazione sociale", prevede:
1. La Rai, nel ribadire il proprio impegno di produzione e di programmazione nell’ambito e nel rigoroso rispetto delle normative antidiscriminatorie enunciate nella Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, nel Trattato di Amsterdam e nelle risoluzioni del Forum Europeo delle persone disabili di Madrid, dedica particolare attenzione alla promozione culturale per l’integrazione delle persone disabili ed il superamento dell’handicap eliminando ogni discriminazione nella presenza delle persone disabili nei programmi di intrattenimento, di informazione, fiction e produzioni Rai.
2. Nel quadro di un’adeguata rispondenza del servizio pubblico al diritto all’informazione delle persone con disabilità e alla loro complessiva integrazione, la Rai si impegna entro 6 mesi dall’entrata in vigore del presente Contratto a pervenire alla realizzazione di almeno una edizione al giorno di Tg1, Tg2, Tg3, e, progressivamente entro 12 mesi, di una edizione del TGR regionale in ciascuna regione, tradotte nella lingua dei segni (LIS), e con sottotitoli, su ciascuna delle sue reti generaliste.
3. La Rai garantisce l’accesso alla propria offerta multimediale e televisiva alle persone con disabilità sensoriali o cognitive anche tramite specifiche programmazioni audiodescritte e trasmissioni in modalità telesoftware per le persone non vedenti, e sottotitolate con speciali pagine del Televideo in grado di essere registrate su supporti VCR e DVD e del proprio portale internet e mediante la traduzione della lingua dei segni (LIS).
4. La Rai:
? incrementa progressivamente, nell’arco del triennio di vigenza del presente Contratto, il volume delle offerte specifiche di cui ai commi 1 e 2 fino al raggiungimento di una quota pari ad almeno il 60 per cento della programmazione complessiva, nonché delle tipologie di generi di programmazione anche con riferimento alle trasmissioni culturali e a quelle di approfondimento e informazione a tema;
? amplia progressivamente l’attuale servizio di sottotitolazione dei notiziari nelle fasce orarie di buon ascolto e dei programmi d’attualità, di approfondimento politico, di sport e di intrattenimento preregistrati e in diretta;
? migliora la qualità del segnale per l’audiodescrizione nel quadro delle risorse in OM dedicate allo specifico servizio;
? promuove la ricerca tecnologica al fine di favorire l’accessibilità dell’offerta multimediale alle persone con disabilità e con ridotte capacità sensoriali e cognitive, in collaborazione con enti, istituzioni e associazioni del mondo delle persone con disabilità.
5. Al fine di monitorare gli sviluppi indicati nei commi precedenti, la Rai istituisce un tavolo di confronto con le associazioni nazionali che hanno un’adeguata rappresentanza territoriale delle categorie delle persone con disabilità o un loro comitato di coordinamento.
6. La Rai si impegna a promuovere e valorizzare, nell’offerta di programmazione televisiva, radiofonica e multimediale, la rappresentazione delle diverse realtà sociali del Paese, con particolare attenzione alle persone, gruppi e comunità con bisogni speciali. La concessionaria definisce, sentita la Sede Permanente di confronto sulla programmazione sociale, i criteri per la scelta dei temi e delle attività sociali che hanno priorità nella programmazione.
7. La Rai si impegna a collaborare, con le istituzioni preposte, alla ideazione, realizzazione e diffusione di programmi specifici diretti al contrasto e alla prevenzione della pedofilia, della violenza sui minori e alla prevenzione delle tossicodipendenze e alla conoscenza delle conseguenze prodotte dall’uso delle sostanze stupefacenti e psicotrope nonché al costo sociale che tali fenomeni comportano per la collettività.
8. Nel quadro degli indirizzi relativi alle trasmissioni dell’accesso al servizio pubblico della Commissione Parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, la Rai assicura nei servizi di Televideo una particolare attenzione alle esperienze dell’associazionismo e del volontariato sulla base del regolamento approvato dalla predetta Commissione parlamentare nella seduta del 29 aprile 1999.
9. La Rai si impegna entro sei mesi dall’entrata in vigore del presente Contratto a conferire ad una struttura che risponda al Direttore Generale con poteri di controllo, i compiti di:
- definire le linee guida di comunicazione ed i principi di riferimento per la presentazione delle problematiche sociali da parte della Rai, nell’ambito del presente Contratto;
- definire, proporre, realizzare le iniziative sulle tematiche sociali sia all’esterno che all’interno della programmazione radiotelevisiva e multimediale, anche in collaborazione con le associazioni e le istituzioni preposte;
- accogliere e valorizzare le tematiche di carattere sociale rappresentate dalle associazioni e istituzioni che operano in tal senso, consultando direttamente le medesime, con l’obiettivo di sviluppare la massima attenzione del pubblico sulle problematiche sociali; - svolgere le funzioni di segreteria e supporto alla Sede Permanente di confronto sulla programmazione sociale.
Il Contratto di servizio prevede all’art. 2, comma 5, lettera B), altresì che:
- la programmazione, nel rispetto più rigoroso possibile degli orari di trasmissione, tiene prioritariamente conto, come indicato nelle Linee guida approvate dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, delle seguenti tipologie che devono essere diffuse in modo equilibrato, in tutte le fasce orarie, comprese quelle di maggiore ascolto, e in tutte le reti televisive e radiofoniche:
- comunicazione sociale attraverso trasmissioni dedicate a tematiche che trattino i bisogni della collettività e delle fasce deboli, con particolare riguardo all’ambiente, alla salute, alla qualità della vita, ai diritti e doveri civili, allo sport sociale, ai disabili, agli anziani, assegnando adeguati spazi alle associazioni e ai movimenti della società civile, ai gruppi etnici e linguistici presenti in Italia realizzando specifiche trasmissioni per l’informazione dei consumatori;
- la comunicazione sociale è espressamente prevista anche agli art. 4 e 5, commi 1, del Contratto citato, tra i generi a cui la Rai rispettivamente nella programmazione televisiva e radiofonica deve dare spazio.
Considerato altresì che:
la Rai non ha ottemperato se non in misura estremamente marginale agli impegni sopra richiamati, contrattualmente assunti il 5 aprile 2009, impegni che erano contenuti anche nel parere, obbligatorio ma non vincolante, alla bozza di contratto che la Commissione aveva approvato all’unanimità il 14 febbraio 2007, scontando la Rai uno storico ed inaccettabile ritardo sia nell’accessibilità della sua programmazione ai disabili sensoriali, sia per quanto riguarda la programmazione sociale, inclusa l’informazione sulle ricorrenti crisi di negazione dei diritti umani nel mondo.
Infatti, come afferma la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) vengono ignorate tutte le cosiddette cross-disability issues, ovvero le questioni di fondo che riguardano qualsiasi tipo di disabilità nella comunicazione sociale: la tipologia è infatti pensata per persone che hanno bisogno e non fatte insieme per chi per anni è stato discriminato; questo nel pieno rispetto di un approccio medico alla disabilità che sarebbe invece compito del servizio pubblico tentare di scardinare nell’opinione pubblica, in favore di un modello sociale della disabilità basato sui diritti umani. Per constatare le inottemperanze di cui sopra basterebbe la consultazione delle tabelle e dei dati riportati alle pp. 205 – 207 della “Relazione sull’attività svolta e sui programmi di lavoro 2009” dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
- la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) ancora il 9 luglio scorso, denunciando che “le norme del contratto di servizio in scadenza sono state gravemente e sistematicamente disattese dalla Rai, specie con riferimento ai temi della disabilità e all’accessibilità dei programmi”, ha chiesto una audizione all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in vista della predisposizione delle linee guida al nuovo Contratto di Servizio;
- a titolo esemplificativo e non esaustivo nonostante l’art. 8 co. 2 del contratto di servizio RAI stabilisce che entro 12 mesi dall’entrata in vigore del medesimo (avvenuta il 29 maggio 2007 con la pubblicazione pubblicato sulla G.U. n. 123 del Decreto del 6 aprile 2007) l’azienda avrebbe dovuto aver realizzato un’edizione del TGR in ciascuna Regione con sottotitoli e traduzione in lingua dei segni, ad oggi non vi è un solo TGR che vada in onda con i sottotitoli e la traduzione in lingua dei segni;
l’art. 8 co. 3 del contratto di servizio impegna la RAI ad incrementare progressivamente la programmazione sottotitolata, fino al raggiungimento, entro il 31.12.2009, di una quota parti al 60% della programmazione complessiva, che corrisponde a 15.768 h annue.
Ebbene, ad oggi, la RAI non sottotitola neanche la metà del monte ore previsto e ciò è dimostrato non solo dai dati forniti dalla RAI all’AGCOM e contenuti nella “Relazione sull’attività svolta e sui programmi di lavoro 2009”, ma anche da quanto dichiarato dal Direttore Generale, Prof. Masi, il 12 maggio u.s. in audizione dinanzi alla Commissione di Vigilanza RAI, quando affermava che la RAI si proponeva quale obiettivo al 31.12.2009, di sottotitolare il 30-35% della programmazione;
- gli impegni richiamati assunti e non rispettati nel Contratto di servizio sono connotanti il servizio pubblico radiotelevisivo in quanto tale: non vi può essere servizio pubblico che non rispetti tali obblighi;
- il Contratto di Servizio in vigore scade il 31 dicembre 2009, e in virtù di esso, sono già iniziate le procedure che portano alla stipula del nuovo contratto di servizio, stavolta auspicabilmente senza ritardi rispetto alla scadenza del precedente. La Commissione sarà chiamata presto ad occuparsene.
Impegna la Rai:
a dare completa attuazione all’art.8 del Contratto di Servizio Rai - Ministero delle Comunicazioni 2007 - 2009 e, comunque, a riconfermare nel nuovo Contratto di Servizio, se non rafforzare, tutti gli obblighi relativi alla accessibilità ai disabili sensoriali della programmazione radiotelevisiva, all’informazione sul sociale e i diritti umani, di cui al citato art.8.

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